Storia di Ciampino

In età romana, sul territorio posto accanto alla Via Appia, crocevia tra Roma e le altre città dei Castelli Romani, fiorivano fattorie e ville rustiche, tra le quali ricordiamo quella di Quinto Voconio Pollione (II secolo d.C.). Diversi interessanti reperti archeologici - tracce dell'antica civiltà romana - sono state riportati alla luce nel corso del XIX secolo in occasione di diversi scavi.

Sotto il profilo storico, il periodo più interessante è stato il Seicento; il prelato della cura pontificia Giovanni Giustino Ciampini, noto archeologo e scienziato dell'epoca, si trasferisce in un casale nella località Ad Decimum, trasformandolo in un salotto culturale. Alla sua morte, sulle mappe catastali dell'epoca il luogo viene indicato come Casale di Ciampino, ed i terreni attorno prendono il nome di Vigne Ciampino. Il territorio non è stato sede di avvenimenti particolari, non vi era un nucleo abitato o stabile popolazione residente; ma l'importanza della sua ubicazione l'ha sempre posta al centro delle vie di comunicazioni principali: Per la linea Roma-Frascati del 1856, che attraversava il Comune, è stata costruita la Galleria di Ciampino.

Nel 1910 viene costituita la Società Anonima Colle Parioli, che acquista delle terre dai Colonna per la progettazione di una città. Nel primo Piano Regolatore era stata prevista la progettazione di una Città Giardino. Nel 1916 iniziano a sorgere le prime realtà abitative e nello stesso anno sorge anche una stazione dei Carabinieri ed il campo di aviazione, per accogliere le aeronavi della Regia Marina, intitolato a Giovan Battista Pastine, pilota di areostati allora appena scomparso.

Nel 1925 viene eretto il primo edificio religioso, la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, oggi patrono della città, accanto ad una casa religiosa per l'accoglienza delle Ancelle del Sacro Cuore, signorine dell'alta borghesia. La città si stava espandendo e la popolazione cominciava a crescere. Negli stessi anni l'Aeroporto viene diviso in due zone, quella Nord destinata ai dirigibili, quella Sud agli aeroplani. E sarà proprio l'Aeroporto a scrivere pagine di storia di Ciampino. Da qui decollarono i dirigibili di Umberto Nobile: nel 1926 il Norge diretto in Alaska, e nel 1928 il dirgibile Italia, diretto a Milano, da dove sarebbe partito per la sfortunata missione al Polo Nord.

Nel 1938, con la costruzione in pieno centro cittadino della distilleria ed enopolio dei Castelli Romani, viene abbandonato il progetto della Città Giardino. La Seconda Guerra Mondiale segna la città con la sua distruzione violenta e nefasta, aggressivi bombardamenti danneggiano la distilleria ed il Collegio del Sacro Cuore, divenuto caserma dei tedeschi. Terminato il conflitto, la città inizia la sua rinascita; nasce la Cantina Sociale Cooperativa di Marino, e l'aeroporto viene utilizzato anche a scopi civili, aprono le rotte internazionali Roma-Londra, Roma-New York.

Il boom edilizio ed i nuovi servizi portano una forte crescita demografica: dai 154 abitanti residenti del 1921, si era passati a 5.510 nel 1951, per arrivare ai 12.227 del 1961. In soli dieci anni la popolazione è più che raddoppiata. Gli anni Sessanta sono anni di grande sviluppo. Infrastrutture, servizi, attività ed associazioni creano passo dopo passo le basi per il Comune che Ciampino è oggi. Simbolo di quegli anni è la nascita del giornale locale cittadino Anni Nuovi, ancora oggi attivo. Il desiderio di costituirsi come Comune a sé, staccandosi da Marino, si realizzerà solo nel 1974, anno in cui viene istituito il Comune di Ciampino.