I Luoghi del Prodigio

Nel territorio dei Castelli Romani si trovano diversi santuari, alcuni dei quali richiamano pellegrini - non solo dagli immediati dintorni ma da tutto il Lazio ed anche da più lontano - che qui affluiscono per venerare reliquie ed icone miracolose e per pregare nella commemorazione di episodi prodigiosi più o meno antichi.

Ad ALBANO LAZIALE si trova il Santuario di Santa Maria della Rotonda, dove ancora oggi si venera una sacra immagine della Madonna, che si narra sia stata qui portata nel 768 da alcune monache greche fuggite alla persecuzione degli iconoclasti; anche la Chiesa di San Paolo richiama pellegrini che qui vengono a venerare le spoglie di San Gaspare del Bufalo, fondatore della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

Ad ARICCIA, il seicentesco Santuario della Madonna di Galloro fu costruito in seguito al ritrovamento di un'immagine della Vergine ritenuta miracolosa, a cui si attribuisce la salvezza della città di Ariccia dall'epidemia di peste del 1656.

A MARINO si trova il Santuario della Madonna dell'Acqua Santa, così chiamato perché sotto l'altare esiste una sorgente d'acqua considerata miracolosa.

A MONTECOMPATRI, nel minuscolo Santuario della Madonna del Castagno è venerata un'immagine della Vergine che si ritiene abbia protetto Monte Compatri dall'epidemia di colera del 1867.

A NEMI, il Santuario del Santissimo Crocifisso è meta di pellegrinaggi perché conserva un crocifisso ligneo che la tradizione ritiene scolpito per intervento divino, oltre all'icona della Madonna di Versacarro, creduta miracolosa.

A ROCCA DI PAPA si trova il cinquecentesco Santuario della Madonna del Tufo, fatto costruire per ricordare un miracolo avvenuto nel Medioevo, quando la Madonna avrebbe fermato un macigno in procinto di abbattersi sul paese.

A ROCCA PRIORA, nel Santuario di Santa Maria della Neve la popolazione venera da secoli la Madonna della Neve, ricordando la miracolosa nevicata estiva del 352 e pregando affinché la protezione della Vergine non abbandoni mai il paese.