I Palazzi Nobiliari

A partire dal Cinquecento nel territorio dei Colli Albani si assiste ad un grande sviluppo urbanistico e dell'edilizia monumentale. Oltre alle celebri Ville Tuscolane, anche diversi altri palazzi nobiliari arricchirono il tessuto urbano dei cosiddetti Castelli Romani.

Notevole esempio di tale periodo di splendore urbanistico è senz'altro la cittadina di Ariccia con la sua antica Piazza di Corte, dove si affaccia (e si visita) lo splendido Palazzo Chigi, di origine cinquecentesca ma ristrutturato nella seconda metà del Seicento dal Bernini insieme a Carlo Fontana.

Anche il Palazzo Vescovile di Frascati è visitabile (ma non tutti i giorni), come pure il Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo (ma con speciale autorizzazione).

Tra queste numerose residenze storiche, alcune sono divenute musei o contenitori culturali per mostre ed eventi. Ad esempio i Musei Civici di Albano Laziale sono ospitati all'interno di Palazzo Ferrajoli, mentre a Frascati le Scuderie Aldobrandini sono sede di una Mostra Permanente di Archeologia; anche la storica Locanda Martorelli di Ariccia ospita abitualmente mostre artistiche, mentre Palazzo Sforza-Cesarini di Genzano viene aperto al pubblico saltuariamente, in occasione di mostre o eventi particolari.

Diversi altri palazzi nobiliari sono stati successivamente riutilizzati dai rispettivi Comuni come sedi degli uffici municipali. E' il caso di Palazzo Borghese a Monte Compatri, Palazzo Savelli a Rocca Priora, Palazzo Colonna a Marino. Alcuni, infine, sono attualmente sede di Biblioteche Comunali, come Palazzo Borghese di Monte Porzio Catone e Palazzo Annibaldeschi a Monte Compatri.