La Francigena oggi

Dopo l'interesse suscitato dalla "riscoperta" del Cammino di Santiago de Compostela negli anni '70, anche in Italia è nato e si è sempre più sviluppato l'interesse per la Via Francigena. Ovviamente l'antico percorso giaceva quasi interamente sotto l'asfalto delle moderne vie di comunicazione che, nel corso dei secoli, si erano sviluppate sul tracciato di quelli che furono i principali assi stradali dell'età romana e del Medioevo.

Da oggetto di studio questo antico itinerario dello spirito è divenuto meta di "neopellegrini" e di amanti della Francigena che, con vernice e pennello, hanno cominciato a segnalare sentieri e percorsi. Dove possibile si è ricalcato il tracciato originario, ma non sempre è stato possibile ricostruire un itinerario che nel corso dei secoli ha subito modifiche a volte rilevanti per via della crescente urbanizzazione dei territori europei.

In seguito alle esperienze positive per i paesi coinvolti nel fenomeno di riscoperta e rivalutazione del Cammino di Santiago de Compostela, il Consiglio d'Europa ha riconosciuto nel 1994 la Via Francigena come Itinerario Ufficiale dei cosiddetti "Cammini d'Europa", considerandola un prezioso patrimonio storico, culturale e turistico.

Il percorso si sviluppa per la lunghezza di circa 1.600 chilometri: da Canterbury si giunge a Dover per attraversare la Manica; da Calais si attraversa la Francia e la Svizzera per giungere fino alle Alpi, che vengono attraversate al colle del Gran San Bernardo. Sul territorio italiano la via Francigena si sviluppa per circa 900 chilometri partendo dalla Val d'Aosta, scendendo poi verso Vercelli e attraversando Pavia, Piacenza e Parma. Valicati gli Appennini, da Pontremoli si scende a Lucca, San Gimignano, Siena e Viterbo, per giungere a Roma.