Storia di Genzano di Roma

Il paese sorge intorno ad una torre edificata per volere dei Gandolfi intorno all'anno 1000 tra Via Appia ed il. Nel 1153 Papa Anastasio IV cede il territorio ai monaci cistercensi dell'Abbazia di Sant'Anastasio alle Acque Salvie, che nel 1255 vi costruiscono il castello, attorno a cui poi si sviluppa, a poco a poco, il centro abitato. Per più di un secolo i monaci conservano l'incontrastato comando del territorio, fino al 1378, anno in cui iniziano per Genzano burrascosi passaggi di proprietà.

Gli Orsini, i Colonna (1393), il Capitano Pietro Passarelli, di nuovo i Colonna, i Massimo ed i Cesarini si sono succeduti al comando del territorio. Nel Seicento il paese vive un periodo di floridezza e di splendore grazie a Giuliano III Cesarini: vengono tracciate le Olmate, tre lunghi viali fiancheggiati da olmi, viene ristrutturato il Palazzo Baronale ed inizia la ricostruzione della Chiesa Santa Maria della Cima. A quattro anni dalla sua morte, in mancanza di eredi diretti, essendo le figlie maggiori in convento, la proprietà passa sotto il controllo del fratello di Giuliano III, l'ecclesiastico Filippo Cesarini.

Pochi anni dopo la secondogenita di Giuliano III, Livia, lascia il convento e sposa Federico II Sforza, iniziando la dinastia degli Sforza-Cesarini. Donna Livia commissiona cospicue opere architettoniche ed urbanistiche, dando forma alla Genzano nuova; al primo tridente costituito dalle Olmate se ne aggiunge un secondo, il tridente edificato, costituito da Via Livia (oggi Via Italo Belardi), Via Sforza (oggi Via Bruno Buozzi) e dalla strada che conduce al convento dei frati cappuccini (oggi Via Garibaldi). Il nuovo sistema urbanistico, impiantato su tripartizioni, è stato progettato dai noti architetti dell'epoca Tommaso Mattei e Ludovico Gregorini.

Probabilmente nel 1778 (per alcuni invece nel 1782) si svolge per la prima volta l' Infiorata, per iniziativa dei fratelli Arcangelo e Nicola Leofreddi. Il 1780 segna un anno importante per l'inaugurazione della Via Corriera, anche detta Via Postale, che collega Genzano a Napoli. Nel corso degli anni lo sviluppo cittadino e l'incremento demografico portano il paese ad estendersi verso i territori pianeggianti circostanti, prendendo l'attuale conformazione.

Con la Restaurazione, terminati i diritti feudali, Genzano viene acquisita dalla Santa Sede, che la nomina capoluogo. Nella sua giurisdizione ricadono anche Nemi, Lanuvio e Ardea. Il 23 settembre 1828 Papa Gregorio XVI le conferisce il titolo di città. Con la presa di Porta Pia entra a far parte dello Stato Italiano.

La città è stata distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che hanno causato anche un altissimo numero di vittime.